Black of cosmos black of DOS_workshop on the colour black

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Nero come principio primordiale. Il principio di tutti i principi avvolto nell’oscurità cromatica descritta come nero. E’ dal nero infatti che molte mitologie fanno nascere il cosmo e, dal punto di vista psicologico, le narrazioni cosmogoniche descrivono in forma allegorica l’emergere del conscio dal buio dell’inconscio. Uno stato oceanico dell’io che contiene in sè tutte le istanze personali (istinti, archetipi, pulsioni) ma in cui tutto è ancora indifferenziato. Esiste dunque un nero primordiale, onnicomprensivo che è archetipo del principio, un nulla che contiene in potenza il tutto. C. Widmann, Il simbolismo dei colori, edizioni magi 

Mi piace pensare, ad esempio, alle teorie sul bing-bang che ipotizzano prima della grande espansione dell’universo un buio totale.
Lavorare con il nero, durante un percorso creativo legato alla fenomenologia del colore, significa dunque, partire dal principio nell’intento di generare quel vuoto che in potenza accoglierà tutto il resto. Nel mio lavoro laboratoriale, alla ricerca di continue connessioni fra reale e virtuale, non ho potuto fare a meno di pensare al nero come “Disk Operating System” meglio conosciuto come DOS. Era l’inizio degli anni 90 e io muovevo i miei primi passi all’interno del cyberspazio durante noiosissime lezioni di informatica tenute dalla professoressa di matematica che per un’ora la settimana si improvvisava programmatrice accompagnandoci a tentoni alla scoperta del nuovo linguaggio. Nessuno, compresa lei, all’interno dell’aula era capace di tradurre il significato misterioso di quei codici, ma la sensazione generale era quella di avere di fronte qualcosa di molto potente, il buio totale prima del bing-bang, qualcosa che sarebbe stato in grado di contenere il tutto, almeno in potenza. Per fortuna arrivò presto una tecnologia sempre più opaca e nessuno di noi dovette più preoccuparsi dell’intraducibilità de DOS. Nel frattempo a casa un C64 instancabile esaudiva ogni mio desiderio videoludico immergendomi in neri profondi (ma non troppo) dal quale prendevano vita nuovi mondi, e la mia piccola identità bambina si preparava alla migrazione.

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Black of Cosmos black of DOS – workshop on the colour black è il nome di un laboratorio svolto con bambini dai 3 ai 6 anni presso l’atelier artistico di un Kindergarten in Anklamer Strasse Berlino-Mitte. L’idea di base (che spesso caratterizza le mie proposte) è quella è quella dell’abbinamento di due attività parallele: il rapporto diretto con i materiali e la fruizione di medium virtuali-in questo caso il medium voideoludico, dei platform anni 80 riprodotti grazie ad un emulatore MAME per OSX di mac-. I bambini hanno alternato le due esperienze con quella naturale dimestichezza che li  contraddistingue. Ciò che è stato curioso osservare è come non vi sia stata prevaricazione di un medium sull’altro. Le due esperienze con il nero non si sono sostituite ma hanno funzionato entrambe, fino alla fine, suscitando il medesimo interesse.