Blu

Blu – ICS Milano Spiga 2014/16

LABORATORIO DI FENOMENOLOGIA DEL COLORE SULL’UTILIZZO DELLE TECNOLOGIE OPEN SOURCE E LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE DIGITALI

Il laboratorio BLU svolto presso ICS Milano Spiga con le classi terze di scuola secondaria è stato incentrato sull’utilizzo critico e creativo dei New Media, ponendo particolare attenzione all’etica dell’ open-source e allo sviluppo delle competenze positive in ambito tecnologico. L’intero percorso, della durata di 5 incontri di 2 ore l’uno, si è basato sull’alternanza di attività creative-materiche e creative-virtuali.

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Fin dal principio un approccio tattile alla creazione della materia è risultato essere un buon punto di partenza per introdurre l’argomento del digitale, abbiamo incominciato il percorso in un luogo vuoto e spazioso un’aula pronta ad accogliere i ragazzi seduti in cerchio.

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Il blu di facebook

Durante la prima fase di lavoro il gruppo classe seduto in cerchio ha incominciato un processo di creazione di una materia modellabile partendo dalla sabbia (la materia primaria legata al mondo sensoriale dell’infanzia, il gioco)

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Il blu di instagram

In un secondo momento è stato introdotto il colore principale del progetto laboratoriale con le classi terze: il blu, colore del mondo virtuale e dei contenuti digitali, colore della relazione con le cose e della giusta distanza.

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Ogni studente è stato dunque invitato a creare il proprio blu (creazione di diverse tonalità in base alla giusta miscela dei colori) e ad iniziare la colorazione della materia sabbia. Successivamente il gruppo ancora in cerchio ha incominciato la composizione di un mandala condiviso. A turno ognuno ha apportato il proprio contributo e la propria modifica nella realizzazione della prima opera condivisa del gruppo. Approfondimento del concetto di tempo reale e tempo virtuale. La realtà come passato presente e futuro, la rete virtuale come unica fase temporale, ogni cosa è presente (discussione del gruppo sulla questione della tracciabilità della rete, quando posto un contenuto mediatico posso tornare indietro e distruggerlo? v. Cyber bullismo) Come detto prima molto è stato dedicato al confronto guidato del gruppo sul tema del virtuale come modalità dell’essere. Ogni studente è stato guidato nella riflessione della propria modalità di stare online. Il mandala composto al centro del cerchio è nato come rappresentazione del gruppo nel qui e ora. Ognuno ha individuato nella forma del mandala un concetto, un titolo dell’opera. Il gruppo è stato poi invitato a compiere un giro di 180° e ogni studente a cambiare postazione. Ancora riflessioni sull’opera condivisa e la ricerca di nuovi titoli (cambio e trasformazione del punto di vista, comprensione e accettazione del punto di vista dei compagni – sviluppo intelligenza empatica)

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Fondamentale in questa prima fase del progetto è stata la sperimentazione dei materiali, la veicolazione delle relazioni positive fra i compagni, lo stimolo dell’intelligenza empatica e lo sviluppo della capacità di accogliere il punto di vista dell’altro. E’ stato molto interessante ascoltare i ragazzi parlare del proprio modo di utilizzare la rete e stare on-line.

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In tal caso la materia luce ha rappresentato la materia di passaggio dalla dimensione virtuale a quella reale. Luce come materia che caratterizza la fonte di tutte le tecnologie di comunicazione/informazione/simulazione. Riflessione del gruppo su ciò che accade al corpo quando ci rapportiamo con la materia luce attraverso i monitor dei pc/smartphone/tablet.

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L’utilizzo degli strumenti digitali come computer e lavagne LIM si sono alternati a momenti di modellazione della materia e libera espressione attraverso il colore. Molti sono stati anche i momenti dedicati al confronto del gruppo e a discussioni sui temi, che, un argomento attuale come quello dei new media, stimola in ragazzi di terza media.

bluL’utilizzo degli strumenti digitali come computer e lavagne LIM si sono alternati a momenti di modellazione della materia e libera espressione attraverso il colore. Molti sono stati anche i momenti dedicati al confronto del gruppo e a discussioni sui temi, che, un argomento attuale come quello dei new media, stimola in ragazzi di terza media.

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Fin dal principio un approccio tattile alla creazione della materia è risultato essere un buon punto di partenza per introdurre l’argomento del digitale, abbiamo incominciato il percorso in un luogo vuoto e spazioso un’aula pronta ad accogliere i ragazzi seduti in cerchio.

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Durante la prima fase di lavoro il gruppo classe seduto in cerchio ha incominciato un processo di creazione di una materia modellabile partendo dalla sabbia (la materia primaria legata al mondo sensoriale dell’infanzia, il gioco)In un secondo momento è stato introdotto il colore principale del progetto laboratoriale con le classi terze: il blu, colore del mondo virtuale e dei contenuti digitali, colore della relazione con le cose e della giusta distanza.

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Il percorso è proseguito con la trasposizione materica dell’itself (la dimensione virtuale dell’io) – la modellazione della materia reale e la rappresentazione della terra vista dallo spazio , il gruppo ha lavorato nell’atelier artistico. Abbiamo iniziato con un  lavoro di composizione-collage su foglio bianco delle stampe digitali di immagini-emozioni precedentemente selezionate. E’ stato richiesto agli studenti di rappresentare con attenzione l’insieme delle emozioni negative e positive creando una composizione con un equilibrio estetico e simbolico all’interno del foglio bianco. Le immagini sono state sparse casualmente sui tavoli. In un secondo momento sempre in atelier  la sabbia del mandala del primo incontro è stata ridistribuita ad ognuno per la creazione della materia modellabile. Con l’aggiunta dei giusti elementi è stata data alla sabbia la consistenza di una materia modellabile con cui poter creare forme. E’ stata richiesta la rappresentazione del pianeta terra visto dallo spazio. (esercizio di allontanamento del punto di vista, osservare dall’esterno il proprio mondo, nel suo intero) la materia composta dalla sabbia blu si è presentata con una consistenza non facile da modellare (accettazione delle imperfezioni, superamento delle frustrazioni per il raggiungimento dell’obiettivo)

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A questo punto del percorso creativo il gruppo era pronto per l’introduzione al concetto di open-source e utilizzo positivo dei new media. Tale introduzione è avvenuta tramite la sperimentazione di un software di modellazione 3D open source e interattivo mostrato su LIM : Alpha Sculptris. Interessante è stata la sperimentazione libera del software e l’osservazione dell’esperienza sensoriale legata al tatto digitale. E’ seguito un confronto e dibattito guidato del gruppo. Cosa significa opensource e cos’è la condivisione dei saperi e delle conoscenze mediatiche? Cosa si intende per utilizzo positivo delle risorse tecnologiche?

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ra i tanti passaggi di questo percorso di terapeutica dell’arte con le classi terze, ciò che mi ha colpito in maniera particolare è stato notare la grande esigenza da parte dei ragazzi di concludere con confronto e dibattito guidato del gruppo, riflettere su ciò che è accaduto. In questo momento conclusivo gli studenti si sono davvero aperti interrogandosi a vicenda: quali differenze caratterizzano virtuale e reale? Cosa accade ai contenuti che postiamo? Quali sono le nostre emozioni online? Cosa cerco negli altri attraverso la rete? Cosa cerco in internet che non ho nella vita di tutti giorni? Alla fine del percorso laboratoriale il gruppo è stato in grado di presentare nuovi e svariati temi di riflessione a proposito dell’ambito approfondito.

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relazione laboratorio blu

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